I nostri Vini
La zona delle Langhe è caratterizzata dalla produzione di vini di qualità pregiata e specialità alimentari.
Questo vino presenta un colore rosso granato, ha un profumo intenso ed un sapore robusto e armonico. E' un vino rosso di particolare prestigio, riconosciuto come Docg nel 1980. E' tradizionalmente abbinato con piatti tipici della cucina piemontese, ideale con selvaggina, funghi porcini e formaggi maturi. Viene servito in ampi calici, alla temperatura di 18°C, ma la bottiglia dovrebbe essere aperta qualche ora prima, affinchè prenda aria e luce.
Si dice che se il Barolo è "il vino dei Re", il Barbaresco è "il vino delle Regine".
Il primo è un prodotto ottenuto dalla rifermentazione in autoclave con i soli zuccheri naturali dell' uva; conserva di essa la fragranza e la dolcezza. Il secondo, in volumi molto più elevati, viene elaborato essenzialmente dall'Industria spumantiera ed è destinato ai grandi mercati mondiali. La caratteristica essenziale di entrambi è l'aroma ricco ed intenso, con sensazioni che riportano ai fiori di acacia, di glicine e di arancio.
Il Moscato d'Asti ha un colore paglierino o giallo dorato, odore e gusto caratteristici; è poco alcolico e si beve nell'anno seguente la vendemmia, benchè ci siano bottiglie che si conservano perfettamente anche a lungo.
E' il compagno per eccellenza dei dolci (è infatti la base dello zabaione secondo la ricetta tradizionale) e della frutta.
Il Moscato ha origini antichissime: viene citato esplicitamente negli statuti di Canelli del 1200. Secondo alcuni studiosi, però, il Moscato com'è conosciuto oggi sarebbe stato introdotto in Piemonte solo nel XIV secolo, quando aumentò la richiesta per i vini dolci. Il nome deriva dalla sua peculiare dolcezza che, appunto, attira le mosche.
La produzione avviene nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo esclusivamente con le uve di Moscato bianco.
La denominazione Asti senza altra indicazione o accompagnata dalla specificazione spumante ("Asti" o "Asti Spumante") è riservata alla tipologia di vino spumante, mentre la stessa denominazione preceduta dalla specificazione moscato, "Moscato d'Asti" è riservata al vino bianco non spumante.
"Asti" e "Moscato d'Asti" si abbinano perfettamente con tutte le torte e la pasticceria fresca e secca. Nella nostra regione il Moscato entra a far parte degli ingredienti dello zabaione al posto del tipico marsala.
Ha colore rosso rubino intenso, con frequenti riflessi violacei, dotato di uno spiccato profumo vinoso, dal fruttato caratteristico che spesso richiama la ciliegia; ha un sapore piacevolemente secco, fresco e di moderata acidità, con una gradevole traccia di amarognolo nel finale.
Riconosciuto D.O. C. nel 1970, questo vino è prodotto in una parte del territorio della provincia di Cuneo dalle uve del vitigno Nebbiolo.
Il colore è dal colore rosso rubino più o meno carico, con riflessi di granato per il vino invecchiato; il profumo tenue, delicato e ricorda la viola, mentre il sapore è secco, giustamente tannico con delicato sentore amarognolo finale, che si accentua e perfeziona con l'invecchiamento.
La gradazione alcolica minima complessiva è di12 gradi; il disciplinare prevede le tipologie "spumante" e "secco". Per quest'ultima è richiesto almeno un anno di invecchiamento.
Come i grandi rossi piemontesi è un perfetto compagno dei piatti della tradizione come i bolliti e la bagna cauda.
La Barbera per decenni ha rappresentato il classico vino rosso "da pasto", molto apprezzato in origine dai consumatori piemontesi, poi da quelli lombardi, dove storicamente ha avuto sempre una importante presenza sul mercato. Da piu' di un decennio la crescita media qualitativa, determinata da una maggiore cura del vigneto, ad iniziare dalla riduzione della resa d'uve per ettaro, passando per il miglioramento delle tecniche di cantina ed al sempre maggiore utilizzo dell'affinamento in botti di rovere, ha fatto in modo che la Barbera, nelle sue varie interpretazioni, sia diventata a tutti gli effetti un vino "importante", oggi in grado di competere con tutti i grandi vini rossi italiani ed internazionali.
Sono considerate eccezionali, di valore storico, le Barbere prodotte nelle annate di vendemmia 1971, 1985, 1988, 1990.
Ha un colore paglierino chiaro, talvolta tendente al verdolino, un odore caratteristico e delicato e un sapore asciutto, armonico e gradevolmente amaro.
La gradazione deve essere di almeno dieci gradi. A tavola si accompagna preferibilmente agli antipasti e ai cibi leggeri. Viene prodotto anche nel tipo "spumante" o "frizzante".
La parola "grappa" sembra derivare dal tedesco "schnaps", che letteralmente significa acquavite o distillato, o più probabilmente dal piemontese "rapa" o dal lombardo "grapa", termini che si riferiscono alla vinaccia.
Attualmente, il termine "grappa" è riservato al distillato di vinaccia prodotto in Italia; alle altre Nazioni resta lecito usare solamente dizioni come "acquavite di vinaccia" o "distillato di vinaccia". Può avere un contenuto alcolico tra i 37,5° e i 60°, che viene raggiunto aggiungendo acqua demineralizzata al prodotto della distillazione.
La qualità della grappa dipende dal tipo e dalla qualità dell'uva usata; le grappe classiche erano prodotte da vinacce miste, ma la grappa moderna si è affermata come fenomeno di pregio sui mercati grazie all'idea di produrre grappa monovitigno (prodotte da un'unica tipologia di uva).
Le grappe di alta qualità vengono servite a temperatura ambiente per esaltarne al meglio i profumi ed il sapore.
Accanto ai vini, alla base della cucina delle Langhe vi sono anche alcuni prodotti tipici come il tartufo bianco e nero, utilizzato per insaporire ed impreziosire i primi piatti. Inoltre, largamente usate in cucina per la preparazione dei dolci, le nocciole IPG (tipica la varietà "gentile delle Langhe").In ultimo il grappolo di uve da vino, che permette la produzione dei vini più noti del Piemonte.
Potrete trovare qui i dati di tutte le Aziende Agricole dei nostri Comuni:
Elenco Aziende Agricole
Barbaresco
Il vitigno Nebbiolo, messo a dimora sulle colline di Barbaresco, Neive e Treiso, dà origine a questo vino, la cui particolarità dipende dalla sensibilità al clima delle varietà del vitigno, che lo rende diverso da quello ottenuto dallo stesso vitigno nel vicino comune di Barolo. Deve essere invecchiato almeno tre anni prima di essere venduto.Questo vino presenta un colore rosso granato, ha un profumo intenso ed un sapore robusto e armonico. E' un vino rosso di particolare prestigio, riconosciuto come Docg nel 1980. E' tradizionalmente abbinato con piatti tipici della cucina piemontese, ideale con selvaggina, funghi porcini e formaggi maturi. Viene servito in ampi calici, alla temperatura di 18°C, ma la bottiglia dovrebbe essere aperta qualche ora prima, affinchè prenda aria e luce.
Si dice che se il Barolo è "il vino dei Re", il Barbaresco è "il vino delle Regine".
Moscato d'Asti
Il Moscato d'Asti è tutelato dalla denominazione di origine controllata e garantita. L'uva, unica nel suo genere, è di sapore dolce ed aromatico con inebriante aroma muschiato, di immediata e piena originale fragranza. Dal suo succo si possono ottenere due tipologie di vini: il Moscato d'Asti DOCG e l'Asti DOCG (spumante).Il primo è un prodotto ottenuto dalla rifermentazione in autoclave con i soli zuccheri naturali dell' uva; conserva di essa la fragranza e la dolcezza. Il secondo, in volumi molto più elevati, viene elaborato essenzialmente dall'Industria spumantiera ed è destinato ai grandi mercati mondiali. La caratteristica essenziale di entrambi è l'aroma ricco ed intenso, con sensazioni che riportano ai fiori di acacia, di glicine e di arancio.
Il Moscato d'Asti ha un colore paglierino o giallo dorato, odore e gusto caratteristici; è poco alcolico e si beve nell'anno seguente la vendemmia, benchè ci siano bottiglie che si conservano perfettamente anche a lungo.
E' il compagno per eccellenza dei dolci (è infatti la base dello zabaione secondo la ricetta tradizionale) e della frutta.
Il Moscato ha origini antichissime: viene citato esplicitamente negli statuti di Canelli del 1200. Secondo alcuni studiosi, però, il Moscato com'è conosciuto oggi sarebbe stato introdotto in Piemonte solo nel XIV secolo, quando aumentò la richiesta per i vini dolci. Il nome deriva dalla sua peculiare dolcezza che, appunto, attira le mosche.
Asti
Questo tipico vino piemontese si produceva nel Monferrato e nelle Langhe già nel 1200.La produzione avviene nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo esclusivamente con le uve di Moscato bianco.
La denominazione Asti senza altra indicazione o accompagnata dalla specificazione spumante ("Asti" o "Asti Spumante") è riservata alla tipologia di vino spumante, mentre la stessa denominazione preceduta dalla specificazione moscato, "Moscato d'Asti" è riservata al vino bianco non spumante.
"Asti" e "Moscato d'Asti" si abbinano perfettamente con tutte le torte e la pasticceria fresca e secca. Nella nostra regione il Moscato entra a far parte degli ingredienti dello zabaione al posto del tipico marsala.
Dolcetto
VIno dal colore intenso (rosso rubino con riflessi violacei) e di intenso profumo. Prende il nome dall'uva da cui si produce: è ricavato al 100% da uve dolcetto, invecchia alcuni mesi in botti di rovere o acciaio. Non si tratta di un vino dolce, benchè il nome sembri affermare il contrario; è chiamato così perchè l'uva cresce bene sui dossi ( o "duset" in piemontese): Altri invece fanno risalire il nome al fatto che l'uva, mangiata matura, ha un sapore molto dolce.Ha colore rosso rubino intenso, con frequenti riflessi violacei, dotato di uno spiccato profumo vinoso, dal fruttato caratteristico che spesso richiama la ciliegia; ha un sapore piacevolemente secco, fresco e di moderata acidità, con una gradevole traccia di amarognolo nel finale.
Nebbiolo
Il Nebbiolo è un vino rosso pregiato; il nome deriva, probabilmente, dal fatto che l'uva viene raccolta quando già nelle valli compaiono le prime nebbie autunnali.Riconosciuto D.O. C. nel 1970, questo vino è prodotto in una parte del territorio della provincia di Cuneo dalle uve del vitigno Nebbiolo.
Il colore è dal colore rosso rubino più o meno carico, con riflessi di granato per il vino invecchiato; il profumo tenue, delicato e ricorda la viola, mentre il sapore è secco, giustamente tannico con delicato sentore amarognolo finale, che si accentua e perfeziona con l'invecchiamento.
La gradazione alcolica minima complessiva è di12 gradi; il disciplinare prevede le tipologie "spumante" e "secco". Per quest'ultima è richiesto almeno un anno di invecchiamento.
Come i grandi rossi piemontesi è un perfetto compagno dei piatti della tradizione come i bolliti e la bagna cauda.
Barbera
La Barbera è il vino della piemontesità, rude e testardo, discreto e forte. Il colore è rosso rubino acceso con tonalità piene e riflessi cardinalizi; gli aromi sono suggestivi per i sentori di fruttato (in gioventù) o di austerità (a giusta maturazione) con la fragranza della prugna, di mora, di confettura, di speziato e di tostato. Il gusto è pieno e avvolgente, con una vena acidula sempre evidente che dà fragranza e freschezza e rende questo vino adatto alle esigenze del bere moderno.La Barbera per decenni ha rappresentato il classico vino rosso "da pasto", molto apprezzato in origine dai consumatori piemontesi, poi da quelli lombardi, dove storicamente ha avuto sempre una importante presenza sul mercato. Da piu' di un decennio la crescita media qualitativa, determinata da una maggiore cura del vigneto, ad iniziare dalla riduzione della resa d'uve per ettaro, passando per il miglioramento delle tecniche di cantina ed al sempre maggiore utilizzo dell'affinamento in botti di rovere, ha fatto in modo che la Barbera, nelle sue varie interpretazioni, sia diventata a tutti gli effetti un vino "importante", oggi in grado di competere con tutti i grandi vini rossi italiani ed internazionali.
Sono considerate eccezionali, di valore storico, le Barbere prodotte nelle annate di vendemmia 1971, 1985, 1988, 1990.
Cortese
Queso vino si produce dalle uve del vitigno Cortese ed eventualmente da altre uve bianche (escluse quelle aromatiche) in percentuale non superiore al 15%.Ha un colore paglierino chiaro, talvolta tendente al verdolino, un odore caratteristico e delicato e un sapore asciutto, armonico e gradevolmente amaro.
La gradazione deve essere di almeno dieci gradi. A tavola si accompagna preferibilmente agli antipasti e ai cibi leggeri. Viene prodotto anche nel tipo "spumante" o "frizzante".
Grappa
La grappa è l'acquavite ottenuta dalla distillazione delle vinacce fresche fermentate.La parola "grappa" sembra derivare dal tedesco "schnaps", che letteralmente significa acquavite o distillato, o più probabilmente dal piemontese "rapa" o dal lombardo "grapa", termini che si riferiscono alla vinaccia.
Attualmente, il termine "grappa" è riservato al distillato di vinaccia prodotto in Italia; alle altre Nazioni resta lecito usare solamente dizioni come "acquavite di vinaccia" o "distillato di vinaccia". Può avere un contenuto alcolico tra i 37,5° e i 60°, che viene raggiunto aggiungendo acqua demineralizzata al prodotto della distillazione.
La qualità della grappa dipende dal tipo e dalla qualità dell'uva usata; le grappe classiche erano prodotte da vinacce miste, ma la grappa moderna si è affermata come fenomeno di pregio sui mercati grazie all'idea di produrre grappa monovitigno (prodotte da un'unica tipologia di uva).
Le grappe di alta qualità vengono servite a temperatura ambiente per esaltarne al meglio i profumi ed il sapore.
Passito
Le uve di Moscato danno origine ad un ottimo passito. I grappoli vengono lasciati vicini alla pianta fino alla prima settimana di novembre, perché possano perdere naturalmente la parte di acqua lasciando la maggiore concentrazione zuccherina. Solo i grappoli migliori, sani e profumati, possono attendere così la vendemmia, effettuata manualmente e con estrema cura. Dopo la vinificazione, la maturazione avviene per otto mesi in piccole botti, seguita da un affinamento in bottiglia per sei mesi. Si presenta di colore giallo oro intenso, di profumo ampio, intenso, sentore muschiato caratteristico; il sapore è dolce, armonico, vellutato, aromatico.Accanto ai vini, alla base della cucina delle Langhe vi sono anche alcuni prodotti tipici come il tartufo bianco e nero, utilizzato per insaporire ed impreziosire i primi piatti. Inoltre, largamente usate in cucina per la preparazione dei dolci, le nocciole IPG (tipica la varietà "gentile delle Langhe").In ultimo il grappolo di uve da vino, che permette la produzione dei vini più noti del Piemonte.
Tutte le Aziende Agricole
Potrete trovare qui i dati di tutte le Aziende Agricole dei nostri Comuni:
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