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Itinerari Turistici

Itinerari romanticiStrada romantica delle Langhe e del Roero

La strada romantica delle Langhe e del Roero vuole descrivere un paesaggio ad un tempo unico e multiforme attraverso aspetti che, per tradizione o suggestione, ne sappiano evocare lo spirito d'insieme. E' concepita per offrire ai turisti un'esperienza di visita originale, ma rispettosa dei ritmi e delle spirito del territorio.


DA NEIVE A TREISO


Il percorso della strada romantica parte da Neive, sulla salita che porta al centro storico. Qui, giunti ad uno "stop" in Piazza Vittorio Veneto, bisogna proseguire dritti in via Circonvallazione dove si pare a sinistra un primo belvedere sulla Langa Moscato mentre, sulla destra, si arrocca il centro abitato di Neive.
All'altra estremità del borgo, all'altezza della chiesetta di San Rocco, si imbocca sulla sinistra un viale di platani: al termine si svolta a sinistra e, alla rotonda, ci si tiene in direzione Treiso/Barbaresco/Tre Stelle. Lungo la strada, raggiunta borgata Slizza, volgendo lo sguardo all'indietro si ammira il Borgo di Neive mentre sulla destra si estende la vallata di Tanaro, dominata dai primi contrafforti del Roero.
La strada serpeggia sul crinale e scollina in prossimità di Borgata Gavella, dove la vista si apre sulla valle del Tinella. Al successivo bivio per Barbaresco proseguire in direzione Alba/Treiso.
Qui, con una breve deviazione circolare di circa 4 Km si può proseguire con la visita di Barbaresco. Lasciata l'auto sotto la meridiana di fronte all'ufficio turistico, con alle spalle l'Enoteca Regionale del Barbaresco, percorrendo a piedi la via centrale si raggiunge la celebre torre.
La strada romantica prosegue invece oltrepassando Tre Stelle: al secondo incrocio svoltare a sinistra, sempre in direzione Treiso, che si raggiunge dopo aver superato le frazioni Giacosa e Casotto.
Alla rotonda proseguire a destra per il centro, scendendo verso la bella chiesa in stile barocco del 1750. Nella piazza, che offre diversi spunti panoramici e ospita alcune osterie, svoltare a "U" accanto al municipio, risalendo in via Savona di fronte alla parrocchiale.
Tornati sulla dorsale, prendere a destra. A borgata Giacone, sulla destra si scorgono le prime erosioni ad anticipare le "Rocche dei Sette Fratelli", poche centinaia di metri più avanti.
In frazione Canta, dopo la cappella dedicata ai partigiani, scendere a destra verso le ex località Mruzzano/Ginotti/Montersino. L'ingresso al punto tappa delle "Rocche dei Sette Fratelli" è al terzo tornante, sulla destra, dopo le ultime case prima di Cascina Reiso.

Castiglione TinellaItinerari d'arte


CASTIGLIONE TINELLA

Santuario della Madonna del Buon Consiglio

Il 25 aprile 1467 si dice sia avvenuta la traslazione del quadro della Madonna del Buon Consiglio da Genazzano ai Balbi di Castiglione Tinella e qui esposto in un pilone di venerazione.
Nel 1675, tra il 19 e il 26 aprile, avvenne il miracolo del dono della vista a una giovane del luogo cieca dalla nascita. Questo fatto aumentò notevolmente il flusso di pellegrini a chiedere grazie e a testimoniare gratitudine per i voti esauditi.
Il pilone restò tale fino al 1817, quando una processione di preghiera che si svolgeva in occasione di una tremenda siccità si concluse sotto la pioggia; per riconoscenza venne ricostruito. Nel 1838 si costruì la prima chiesetta, sostituita poi dall'attuale edificio nel 1857. Fu successivamente riordinata nel 1930.

Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea

Il 9 settembre 1923 il Vescovo Conte Monsignor Re benedice la prima pietra del tempio voluto dall'arciprete Teologo Giovanni Borgna e progettato dall'ingegnere Giuseppe Gallo. La chiesa viene disegnata in stile barocco piemontese.
Durante lo scavo delle fondamenta emerse un antico muro di pietre fortemente cementate, parte delle fondamenta di un antico castello. Nel 1961 sorge anche il nuovo campanile e nel 1967 si costruisce il nuovo portale, opere volute da Don Angelo Borgna. All'interno si trova il coro, la sacrestia, l'altare, la balaustra e le tribune che appartenevano alla vecchia chiesa di Sant'Andrea.

Vecchia Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea

Risalente all'anno Mille, nel 1726 fu oggetto di una profondo restauro che coinvolse anche la sacrestia e il campanile. Nel 1729 si richiede al Vescovo la benedizione, a lavori non ancora ultimati; si costruiscono i vasi sepolcrali, loculi sotto il pavimento per i preti, i nobili e i ricchi. Nel 1731 si costruisce il campanile. In Comune risulta che la consacrazione sia avvenuta nel 1732-33, anche se sulla facciata della chiesa si legge 1756. La chiesa è sconsacrata da moltissimi anni ed ora è utilizzata per scopi sociali.

Palazzo dei Monferrato

Il palazzo, situato nel centro storico di Castiglione Tinella, è una casa patrizia che risale ad un periodo compreso tra il 1500 e il 1600 ed è stata una residenza di famiglie nobili vissute in quel territorio. E' stato restaurato pochi anni fa con una filosofia conservativo-strutturale che ha mantenuto intatto ogni elemento originale accostandolo a complementi assolutamente moderni.

Chiesa di San Giorgio

E' probabilmente la più antica del paese: si conosce un'edificazione nel 1843, anche se dagli archivi diocesani si sa di una riedificazione avvenuta nel 1730.

Chiesa di San Martino

Anticamente c'era una piccola cappelletta che venne eretts nel 1750 e restaurata nel 1842.

Chiesa di San Bovo

Si può supporre che esistesse fin dall'inizio del 1700. Nel 1865 si fece erigere la costruzione attuale.

Chiesa di San Carlo

Da antichi documenti risulta eretta nel 1635 e si sa di una ricostruzione del 1751. La chiesa è dedicata a San Carlo e sorge su un cocuzzolo nel punto più alto del paese.

Chiesa di San Pietro Martire

Sorge in frazione Balbi e in essa venne conservato per lungo tempo il quadro miracolo della Madonna del Buon Consiglio. E' stata restaurata nel 175; ora è chiesa privata.

NEIVE

Torre dell'Orologio

Le origini di Neive sono antichissime: ne fanno ancora fede un tratto di strada pavimentata secondo la tecnica romana e parecchie lapidi latine. Le testimonianze più rilevanti risalgono però al Medioevo, da cui il paese ha ereditato il centro storico con le caratteristiche case dai tetti rossi addossate le une alle altre. Del castello medioevale rimane solo una torre, conosciuta oggi come "Torre dell'orologio", costruita nel 1224 dagli Astesi.

Arciconfraternita di San Michele

Opera dell'architetto neivese Giovanni Antonio Borgese, iniziata nel 1759 e conclusa nel 1789, in stile barocco sabaudo, conserva un pregevole portale in legno con pannelli scolpiti con i temi dei diritti dell'uomo.

Casa Cotto

Risale all'inizio del XIII secolo. Era una cassaforte appartenente ad una ricca famiglia di banchieri. Presenta pregevoli soffitti e caminetti d'epoca, mentre durante i restauri sono stati rinvenuti nell'archinvolto della porta d'ingresso mattoni d'epoca romana.

Cappella di San Rocco

A pianta quadrangolare, con portico e campanile, fu ristrutturata nel 1783 dall'architetto Borgese , ma conserva la parte centrale originale. Risale al 1500, tempo in cui le terre delle Langhe erano infestate dalle pestilenze: la devozione popolare ricorreva a San Rocco, vissuto intorno al 1400 e invocato come santo guaritore e liberatore dalla peste.

Porta San Sebastiano e Chiesa San Sebastiano

Probabilmente contemporanea alla chiesa di San Rocco, è allo stesso modo dedicata a San Sebastiano.

Chiesa di Santa Maria del Piano

Sorta in epoca romana sulle rovine di un tempio dedicato a Diana, custodisce nelle adiacenze una sorgente di acqua salata; per questo motivo il territorio circostante è conosciuto come "La Salina". Nel 1014 ospitava un monastero benedettino che conobbe il suo massimo splendore intorno al 1300. Dal 1700 il continuo diminuire dei monaci minò l'esistenza del monastero che conobbe la sua fine al tempo della Rivoluzione Francese.

NEVIGLIE

La storia è passata anche da qui: i signori medievali di Alba e Asti si sono scambiati questo paese più volte, finchè gli ultimi feudatari, i marchesi di Busca, hanno lasciato un dono inestimabile: una preziosa pala d'altare dipinta dal pittore Macrino d'Alba verso il 1510, raffigurante le "Nozze mistiche di Santa Caterina" e conservata nella Cappella della Madonna, in puro stile rinascimentale, nella chiesa parrocchiale di San Giorgio.
Le "Nozze mistiche di Santa Caterina" è il solo quadro del Macrino, oltre alla pala del Santuario di Crea, rimasto nel luogo ove venne collocato originariamente.

Veduta delle LangheLe vie della natura


BARBARESCO-NEIVE

Un percorso di quasi quattro chilometri percorribile in circa un'ora e mezzo. Partendo dall'Enoteca di Barbaresco si percorre via Ciavazza, fino all'incrocio: si segue la direzione di Montestefano, godendo del bellissimo panorama verso il paese di Neive.
Imboccata la discesa, si svolta a sinistra al primo bivio: prima di giungere in fondo si gira a sinistra e, una volta superato il sottopassaggio ferroviario, a destra. Attraversata la strada asfaltata si prende a destra e si sale tra i vigneti, fino a incrociare un sentiero sterrato. Si svolta a destra, percorrendo un breve tratto molto ripido fino a borgata Gallina e poi un falsopiano che conduce alla cappella. Si passa dietro e si seguono i vigneti, giungendo ad una azienda vinicola; si scende a destra fino al piano e poi si sale verso il paese.

NEIVE-MANGO

Poco più di sei chilometri per un itinerario di circa due ore e un quarto. Da Neive Borgonuovo di imbocca via De Revello, in direzione Mango. Al trivio si prosegue per località Casasse. Superato l'antico monastero con la torre medioevale, si svolta a sinistra nel primo sentiero, proseguendo e superando la strada asfaltata in direzione Biestri, e poi a destra. Ci si inoltra nel bosco fino a cascina Micca, godendo del panorama sui primi vigneti del moscato, fino a incontrare la cappella. Dopo questa si svolta a sinistra su un sentiero e poi, in fondo, a destra verso Mango.

NEIVE-TREISO

Quasi sei chilometri e mezzo di tragitto per una percorrenza di circa due ore e mezza. Da Neive alto si scende in direzione Treiso, al quadrivio si prosegue su una stradina a destra della provinciale per Treiso. Passando dietro l'ultima casa si scende tra i vigneti, si attraversa la strada asfaltata e si prosegue sulla sterrata in leggera salita, fino alla borgata Pastura. Proseguendo su una salita più ripida si raggiunge la cascina San Cristoforo da cui, percorrendo un sentiero in cresta tra i vigneti, si può ammirare il bellissimo paesaggio. Si scende poi fino a cascina Gavello, deviando a sinistra tra i vigneti fino alla strada sterrata, oltrepassata la quale si prosegue a sinistra. Dopo cinquanta metri si supera il rio e si risale verso destra seguendo il sentiero fino a cascina Castellissano. Si prosegue fino alla strada asfaltata, per svoltare poi a sinistra in località Bongiovanni e Treiso.

PEDALANDO TRA I VIGNETI

L'itinerario parte dalla stazione ferroviaria di Neive; attraversa Barbaresco, Treiso eMango per concludersi a Neviglie. Si parte attraversando il centro storico di Neive e prendendo poi la provinciale in direzione di Treiso e Barbaresco; in questa zona è possibile ammirare la monocoltura di vite di particolare pregio (tra cui Rabajà e Rolnchi) .
L'itinerario prosegue con una visita al comune di Barbaresco, al termine della quale si ritorna sui propri passi ( a Barbaresco la strada trova il suo termine) per riprendere la provinciale che costeggia Frazione Tre Stelle e porta a Treiso.
Attraversato il paese la provinciale porta a Mango, a 600 metri di altitudine,e il paesaggio rappresenta un preludio dell'Alta Langa: alla coltura della vite si sostituiscono boschi e noccioleti. Una discesa porta a Mango e a vigne di uva Moscato, famosa per il Moscato e gli spumanti.
Lasciato il borgo di Mango la strada porta ad un bivio per Neviglie; l'itinerario può terminare al belvedere sui crinali che degradano verso il fondovalle del torrente Tinella, a Neviglie.

SentieriI sentieri

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TREISO

Sentiero n. 1
Il sentiero inizia dalla piazza di fronte alla chiesa. Scendere in direzione di Alba, dopo 100 mt deviare a sinistra su una piccola stradina asfaltata e proseguire. Svoltare a sinistra sullo sterrato e avanzare verso le magnifiche Rocche dei Sette Fratelli; dopo circa 200 mt ci sono due possibilità:
a) FACILE: andare dritto fino bg. Canta, scendere a destra, dopo 300 mt piegare a sinistra sulla capezzagna e poi sulla stradina asfaltata e proseguire a sinistra verso borgata Meruzzano.
b) IMPEGNATIVO: scendere a destra su ripido sentiero fino in fondo alle suggestive Rocche, poi a sinistra per 30 mt, salire a destra su ripidissimo sentiero per 200 mt e poi a sinistra costeggiando le Rocche arrivare al punto panoramico-area di sosta. Proseguire a destra sulla stradina asfaltata fino alla bg. Meruzzano e oltrepassare la bg. Ginotti, poi percorrere 200 mt di strada cementata e svoltare a destra superando il ruscello, e subito a sinistra su sterrata; dopo 200 mt si arriva a bg. Cappelletto. Salire a sinistra su ripida stradina cementata, poi sterrata in cresta con un bellissimo panorama, fino ad incrociare la provinciale; percorrerla per 100 mt, poi svoltare a destra su strada asfaltata che sale costeggiando la provinciale per Treiso, fino al pilone della Vignetta. Oltrepassare la stradina asfaltata e proseguire sulla capezzagna verso la cresta della collina, da dove si vede un bellissimo panorama su Treiso fino ai castelli del Roero. Scendere alla provinciale a borgo Giacone, dove c'è un'area di sosta; svoltare a destra e proseguire fino a 100 mt prima del cimitero, dove, svoltando a sinistra su capezzagna poi sterrato, si arriva fino a Treiso.

Sentiero n.2
Il sentiero inizia dalla piazza di fronte alla Chiesa. Scendere sulla provinciale per Alba al primo bivio a destra, e dopo 250 mt a sinistra su strada sterrata, poi a destra sulla capezzagna che prosegue a mezzacosta fino alla provinciale. Proseguire a sinistra per 100 mt, poi a destra su una stradina, infine su una stradina sterrata molto panoramica. A questo punto svoltare a destra seguendo la ripida discesa tra le vigne; al termine, seguire la stradina asfaltata. Arrivati qui, svoltare a destra e salire per la stradina sterrata fino a Treiso.

Sentiero n.3
Il sentiero inizia dalla piazza di fronte alla Chiesa. Salire dritto in Viale Rimembranze fino alla rotonda, poi proseguire dritto verso Bg. Bongiovanni. Dopo circa 600 mt, scendere a sinistra fino a Bg. Giacosa e da qui piegare a sinistra sulla stradina asfaltata; al terzo tornante proseguire a destra sulla capezzagna.
Svoltare a sinistra sull'inghiaiata nei pressi di Borgo Nicolini, scendere a sinistra sullo sterrato fino a C. Rossotto e poi su una ripia stradina cementata fino a bg. Pertinace.
Terminata la discesa svoltare a sinistra sulla stradina asfaltata, che diventa poi sterrata, e proseguire superando prima C. Rio Chirella e poi C. del Rio fino a bg. Casotto.
Avanzare a destra prima sulla capezzagna e poi, costeggiando una profonda scarpata, salire a sinistra tra le vigne di Treiso.

Sentiero n. 4
Il sentiero n. 4 è uguale al n. 3 fino a 600 mt dopo bg. Bongiovanni. Proseguire dritto per altri 500 mt, poi al bivio svoltare a destra e proseguire dritto in leggera discesa superando tre case e tralasciando deviazioni a destra. Avanzare sullo sterrato e poi sul sentiero fino a 100 mt prima di Castellissano. Svoltare poi a sinistra sull'inghiaiata fino a bg. Ferrere dove si torna sull'asfalto verso Treiso. Deviare a destra sulla capezzagna, passare in località Valgrande e arrivare in bog. Giacosa. Svoltare a destra sulla provinciale e dopo 150 mt scendere a sinistra sulla stradina asfaltata fino a bg. Casotto. Deviare a sinistra sulla capezzagna, costeggiare la profonda scarpata e salire a sinistra tra le vigne fino a Treiso.